The Good Doctor: il nuovo medical drama con un chirurgo autistico

Rai Uno contro i pregiudizi sull’autismo: in onda la serie TV The Good Doctor con protagonista un chirurgo con la sindrome del Savant (niente spoiler)

Un altro tabù è stato finalmente infranto. La disabilità, dopo essere stata trattata più volte e sotto diversi punti di vista sul grande schermo, è arrivata da poco in Italia anche su quello piccolo!

La disabilità è un tema sempre difficile da affrontare sopatutto in una serie TV e ancor di più se è rivolta a un pubblico giovane. Fortunatamente sceneggiatori e produttori di tutto il mondo hanno colto l'importanza di trattare questi delicati, ma importanti, temi.

Lo dimostrano tutte le serie TV in cui abbiamo conosciuto e amato personaggi "in difficoltà", che spesso ci hanno aperto gli occhi su realtà a molti sconosciute e su situazioni che spesso sono dipinte in modo banale e inadeguato.

The Good Doctor segue l'insediamento di Shaun Murphy, promettente chirurgo interpretato dall'attore britannico Freddie Highmore, nell'equipe di un famoso ospedale. Shaun è affetto da autismo o, meglio, dalla Sidrome del Savant: la sua vita all'interno dell'ospedale oscillerà fra la sconfitta di alcuni preconcetti sui suoi confronti dovuti alla sua condizione e la scoperta, da parte dei colleghi, delle sue capacità professionali singolari e assolutamente uniche.

The Good Doctor e The Doctor, la serie coreana

L'origine ed il futuro di The Good Doctor

The Good Doctor nasce come remake di una serie TV sudcoreana "The Doctor" creata da Park Jae-bum, anche conosciuta con il titolo Gut Dakteo, formata da 20 episodi andati in onda nel 2013.

L'adattamento porta la firma di David Shore, famoso per aver ideato la serie TV di grande successo Dr House, rispetto alla quale però The Good Doctor appare nettamente diversa.

Questa nuova versione statunitense ha avuto talmente tanto successo che è già stata rinnovata per la seconda stagione, che uscirà nell’autunno 2018. La critica ha accolto molto positivamente la serie TV, la lista di premi a cui The Good Doctor partecipa è molto lunga: nominata ai Golden Globe 2018, è in lizza anche per i Teen Choice Awards, mentre ha già vinto un Humanitas Prize, un ASCAP Screen Music Awards e un Banff Rockie Awards.

La sindrome del Savant

Shaun Murphy interpretato da Freddie HighmoreLa narrazione della serie TV The Good Doctor verte attorno al potagonista Shaun Murphy: fin da piccolo un prodigio, è un ragazzo affetto da autismo con la Sindrome del Savant, che lo porta a brillare in qualunque disciplina decida di studiare.

Le persone affette da questa sindrome presentano un ritardo mentale, ma mostrano abilità eccezionali in alcuni specifici ambiti: spesso associati alla musica, alle arti o alla scienza.

Negli ultimi anni abbiamo potuto assistere ad una forte e veloce crescita di produzioni soprattutto seriali, che approfondiscono e analizzano in modo diverso ed a livelli differenti il vasto e complesso mondo della disabilità e dei ritardi mentali, soprattutto dell’autismo.

Giusto per citarne qualche esempio possiamo facilmente ricordare Atypical, commedia pungente disponibile su Netflix incentrata su una famiglia la cui quotidianità è scandita dalle necessità del primogenito autistico.

Sempre per rimanere in casa Rai non si può non citare Tutto può succedere, che vede protagonista una famiglia e un suo figlio con sindrome di Asperger, altra declinazione dell’autismo.

Una serie contro i pregiudizi

Si presenta così The Good Doctor, la nuova serie TV della Rai che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema importante della disabilità, che ancora oggi viene considerata come una difficoltà difficilmente superabile e comunque molto limitante.

Questa, invece, rappresenta molto spesso un’arma in più per le persone che oltre a lottare contro i (pre)giudizi della gente, devono anche faticare molto di più per dimostrare le proprie capacità.

Shaun Murphy, il protagonista della serie TV, è un giovane e brillante dottore che tuttavia deve fare i conti con l’autismo e con la Sindrome del Savant, che non gli hanno proibito di realizzare i suoi sogni.

A rendere difficile il suo percorso sono invece i colleghi medici, che gli creano sempre maggiori ostacoli. Questa serie TV risulta molto innovativa, nonostante il filone del medical drama appassioni il pubblico già da svariati anni.

The Good Doctor: il nuovo medical drama con un chirurgo autistico

In onda su Rai 1 e Ray Play

La televisione ha bisogno di stare al passo con i tempi per non perdere utenti che ormai passano sempre più tempo davanti al computer, invece che a guardare i programmi in TV, dato che il primo ha assunto anche le caratteristiche del secondo, eclissando la televisione quasi completamente.

La sola soluzione per le TV è cercare di coinvolgere i telespettatori non rimanendo indietro, appoggiandosi ad altri media: proprio come in questo caso, in cui la Rai ha puntato sul mondo di Internet.

Il catalogo di RaiPlay contiene i 14 canali Rai in diretta streaming (Rai1, Rai2, Rai3, Rai4, Rai5, RaiNews24, RaiSport, RaiSport+, RaiMovie, RaiPremium, RaiYoyo, RaiGulp, RaiStoria, RaiScuola), la Guida TV per consultare i palinsesti, rivedere i programmi già andati in onda e che si sono persi e accedere a una ricca proposta di serie TV, fiction, film, documentari e concerti in onda sulle reti Rai.

Se molto spesso le serie TV straniere ci impiegano anni ad arrivare in chiaro in Italia, in questo caso sono bastati pochi mesi per la messa in onda italiana rispetto a quella iniziale in patria, avvenuta a settembre 2017. Inoltre il debutto sugli schermi nostrani è avvenuto su Rai 1: la rete madre della TV italiana.

L'esordio del 17 luglio 2018 di The Good Doctor su Raiuno ha ottenuto ascolti assolutamente inaspettati: 5,2 milioni di telespettatori incollati allo schermo che hanno deciso di non cambiare canale e di seguire tutte e tre le prime puntate mandate in onda.

Ecco, brevemente, la trama e le anticipazioni delle prime tre puntate, pubblicate ufficialmente dalla Rai:

Nel primo episodio, "Un genio silenzioso", Shaun Murphy lascia il Wyoming, dove ha vissuto un'infanzia travagliata, per trasferirsi in città a fare il suo tirocinio presso il prestigioso dipartimento di chirurgia del San Jose St. Bonaventure Hospital. Brillante, intuitivo, onesto e diretto, dovrà sfidare lo scetticismo dei suoi colleghi.

Nel secondo, "Un lavoro sporco", in ospedale arriva una donna con forti dolori addominali. La TAC evidenzia la presenza di un tumore maligno che aderisce alle arterie rendendone l’operazione quasi impossibile. Shaun suggerisce a Claire e Jared di asportare uno dei reni per avere una visuale sufficiente a rimuoverlo.

Nel terzo episodio, "Il dono di Oliver", Claire e Shaun vengono mandati da Melendez presso un altro ospedale a ritirare un fegato da trapiantare. La donna cerca in vari modi di comunicare con Shaun senza esito fino a quando non capisce che il ragazzo non ama rispondere alle domande.