Special apre a nuove rappresentazioni della disabilità in TV

La serie TV Special è una commedia autobiografica che racconta in modo nuovo le difficoltà della disabilità

Serie TV Netflix "Special" di  Ryan O'ConnellLo sceneggiatore televisivo Ryan O’ Connell ha detto ai suoi amici e alla sua famiglia che era gay quando aveva 17 anni, ma ha aspettato fino all'età di 28 anni per far sapere ai suoi nuovi amici e colleghi di avere una disabilità dovuta alla paralisi cerebrale.

Diceva di essere diventato zoppo a causa dell’incidente avvenuto sette anni prima in cui era stato investito, come accade nella serie autobiografica da lui scritta, Special, disponibile su Netflix dal 12 aprile.

Per O' Connell è stato più difficile ammettere la sua disabilità, dopo aver superato anni di conseguenze psicologiche a causa del trauma. Ha lasciato quindi che la gente credesse i suoi problemi motori una conseguenza dell'incidente.

Special è basato sulle esperienze reali del creatore Ryan O'Connell, che in precedenza ha scritto per le famose serie TV Awkward e Will & Grace.

O' Connell, 32 anni, esplora quel difficile percorso di auto-accettazione, e lo fa con la risata, nella sua nuova commedia Special che si basa sul suo libro di memorie del 2015 "Sono speciale: e altre bugie che diciamo a noi stessi".

La serie è coprodotta da Jim Parsons ed è composta da otto episodi di 15 minuti nella sua prima stagione. Celebra O'Connell nella versione più introversa di se stesso. Come nella vita reale, Ryan sullo schermo cerca di nascondere la sua paralisi cerebrale a tutti i colleghi del suo nuovo lavoro come blogger, mentre combatte anche con l'immagine del proprio corpo e con la propria sessualità.

Come Ryan scoprirà nella fiction, imparare ad amare se stessi è un percorso in continua evoluzione. Dice O'Connell:

Non ho intenzione di dire a nessuno: "adoro avere la CP ora! Vivi, ridi, ama!" Vorrei essere in grado di dirlo, e ci sono giorni in cui mi sento così, ma può essere ancora molto difficile, mi viene ancora chiesto da gente che non conosco: "Cosa c'è che non va?" o "Hai bisogno di andare in ospedale?" Questi sono i momenti in cui non mi piace davvero ... la società e il modo in cui vengono trattati.

Serie TV Netflix "Special": nuove rappresentazioni della disabilità

Special non solo racconta la disabilità, ma la rappresenta e vuole aprire nuovi spazi ai talenti della TV

Special offre una visibilità importante in una stagione televisiva nella quale solo 18 personaggi nelle serie TV (circa il 2% del totale) sono disabili, secondo GLAAD. Uno studio del 2016 della Ruderman Family Foundation ha anche rilevato che oltre il 95% dei personaggi disabili in TV sono interpretati da attori normodotati.

Ci sono alcune eccezioni: la sitcom di ABC Speechless con Micah Fowler che ha la paralisi cerebrale, e Atypical di Netflix che ha aggiunto cinque attori con autismo al cast per la Stagione 2. Ma è ancora responsabilità dei dirigenti TV assumere più talenti disabili di fronte a e dietro la macchina da presa.

Là fuori ci sono molti attori con disabilità che stanno solo aspettando l'occasione giusta per fare qualcosa di simile. Per qualche motivo, i servizi di streaming sono disposti a correre più rischi. Amazon, ad esempio, ha ordinato una nuova serie di 3 ventenni sullo spettro dell'autismo scritta dal creatore di "Parenthood" Jason Katims.

Nel 2015 O'Connell ha provato a lanciare Special sulle piattaforme via cavo e streaming, ma ha incontrato resistenza. Nonostante i pitch del progetto fossero stati bene accolti, non hanno poi ricevuto alcuna offerta, seppur promessa. Probabilmente qualcuno ha ritenuto il pubblico non pronto all'ingresso di tematiche sulla disabilità, o semplicemente l'attenzione era rivolta verso generi e narrazioni più spendibili, in grado di creare maggiore pubblico e maggiore guadagno.

Ma lui crede che ora le persone, e le reti, siano pronte per uno spettacolo come Special, e spera che possa fare per attori e creativi disabili ciò che ha fatto la serie Trasparent di Amazon per la rappresentazione di trans nell'immaginario comune, quando la serie è stata presentata cinque anni fa.

Come dice O' Connell:

Spero che avremo più spettacoli da parte di persone disabili. I disabili devono avere la rappresentanza e il potere, e devono poter stare nel backstage, hanno bisogno di avere il controllo creativo sulla propria storia, quindi spero che Special esca e sia solo uno dei tanti show sui disabili là fuori.

Nota

Questo articolo è stato tratto e liberamente tradotto dall'articolo in inglese "Netflix's 'Special' hopes to break new ground for disability representation on TV" sul sito usatoday.com. È possibile leggere l'articolo in lingua originale a questo link.