PizzAut combatte le barriere e nutre l'inclusione

Iniziare oggi a costruire un futuro inclusivo: PizzAut, la pizzeria a Milano gestita interamente da ragazzi con autismo

Progetto PizzAut - l'abbattimento delle barriere dell'autismoPizzAut, pizzeria a Milano gestita da ragazzi autistici, è un progetto d’inclusione sociale in cui l’integrazione e il lavoro si sposano con ottimi prodotti fatti di ingredienti di qualità.

Come si legge sul sito Web del progetto PizzAut… nutriamo l’inclusione, PizzAut si pone come luogo di lavoro e di socializzazione, un posto dove trovarsi e ritrovarsi, dove il tempo rallenta e segue ritmi diversi, che non sono solo quelli di questi giovani, ma anche i più adatti a godere di compagnia e buon cibo.

L'idea è di affiancare ai ragazzi professionisti della ristorazione e della riabilitazione, per avviarli ad una fase di formazione dopo aver compreso la mansione per loro più adeguata.

Per ogni ragazzo è infatti scelto il ruolo in base alle sue caratteristiche ed esigenze, grazie all’operato di educatori e psicologi che intendono valorizzare le doti di ognuno.

L’obiettivo è quello di includere i ragazzi affetti da autismo nelle relazioni sociali e nel mondo del lavoro da cui sono spesso esclusi.

Per un futuro di inclusione, privo di barriere e limiti, non serve quindi aspettare, ma iniziare ad agire ora. Questo l’obiettivo di Nico Acampora, padre di un bimbo autistico di 9 anni e educatore di professione, il quale, lasciandosi ispirare dall’attività domestica di cucinare pizza, ha pensato in grande e ha deciso di dar vita al progetto inclusivo PizzAut.

Da una semplice idea ad una realtà che non esclude nessuno!

Partendo dall’idea di dar vita ad un’attività lavorativa che abbatta i limiti e sia inclusiva per suo figlio e per tutti i ragazzi autistici esclusi dal mondo del lavoro, con costante impegno e insieme alla collaborazione di altri genitori, dei ragazzi, dei social e del crowdfunding, PizzAut si sta avvicinando a diventare realtà.

La diffusione online del progetto, con la pagina facebook PizzAut nutriamo l'inclusione, ha dato ottimi risultati in termini economici e non solo: moltissime attività di ristorazione si sono rese disponibili per ospitare i ragazzi, in modo da farli esercitare e formarli al mestiere e organizzare cene di finanziamento.

I ragazzi sono partiti per un vero e proprio tour "Assaggi di PizzAut" in giro per l'Italia in cui hanno cucinato e raccolto ulteriori risorse per aprire la pizzeria dei loro sogni.

Inoltre il progetto PizzAut ha avuto grande visibilità nazionale grazie alla partecipazione dei ragazzi a Tu si qui vales, grazie a interviste per telegiornali e per diverse emittenti radio italiane.

Il progetto ha suscitato interesse anche nell'azienda Samsung che ha deciso di realizzare l'app PizzAut, la prima app che permette ai giovani ragazzi affetti da autismo di prendere le ordinazioni, comunicarle alla cucina e gestire la sala.

L’app, studiata da ingegneri con la collaborazione di psicoterapeuti, si serve di un linguaggio visivo facilmente comprensibile dai ragazzi. L’inclusività ha un potenziale tecnologico enorme: sempre più app e social permettono esperienze accessibili e inclusive.

 

A che punto è PizzAut?

Del team di PizzAut fa parte anche Alessandro, un ragazzo autistico che ha partecipato al campionato mondiale di pizza arrivando 35esimo su ben settecento partecipanti, tutti normodotati!

La prima volta che ad Alessandro abbiamo insegnato a fare la pizza gli abbiamo spiegato che doveva "schiaffeggiare l’impasto". Qualche settimana dopo un insegnante pizzaiolo, parlando casualmente, gli ha detto che "la pizza è una cosa viva": da quel momento Alessandro si è rifiutato di fare le pizze e noi non capivamo il perché. Solo dopo ci ha spiegato che "le cose vive non si schiaffeggiano". Allora abbiamo dovuto dirgli che l'impasto andava "coccolato", e così ha ripreso ad impastare.

Insomma dieci ragazzi di PizzAut su venti sono pronti a lavorare con regolare contratto, e il locale aprirà entro dicembre 2019 a Cassina de’ Pecchi, ma… manca il forno! Sì perché per questa pizzeria sono necessari dei forni speciali che allontanano il pericolo di dimenticare la pizza dentro!

La raccolta fondi e le cene in giro per l’Italia continuano: se partecipate al crowdfunding che trovate sul sito, aiutando concretamente questo bellissimo progetto di inclusione sociale, PizzAut vi ringrazia premiandovi con un invito a cena, una bella pizza o una maglietta brandizzata!