#MOLLALOSCIVOLO: campagna contro le barriere architettoniche

Il progetto di sensibilizzazione lanciato dal giovane studente fiorentino: come nasce

Andrea Mucci è il giovane studente fiorentino che ha avviato la campagna per l'abbattimento delle barriere architettoniche e contro i parcheggi selvaggi, al fine di rendere la propria città, e non solo, più accessibile. Il suo progetto, volto ad accrescere la sensibilità verso le barriere architettoniche, ha dato il via a una vera e propria azione virale.

La campagna di sensibilizzazione sulle barriere architettoniche nasce dal preciso bisogno, che il ragazzo disabile ha sentito sin da giovanissmo, di poter circolare autonomamente per le vie di Firenze, soprattutto nelle aree commerciali, e quindi dalla volontà di abbattere le barriere architettoniche e rendere accessibile la propria città.

L'installazione di pedane per disabili per l'accesso a qualsiasi tipo di edificio è una necessità che non appartiene solo a chi è affetto da disabilità, ma anche ad anziani, a coloro che portano bambini nel passeggino o che spingono merci con carrelli o valigie.

Rispettare gli scivoli presenti nei marciapiedi evitando, per esempio, di parcheggiare l'auto in modo da impedirne l'accesso, è un dovere nei confronti di tutta la cittadinanza, dai singoli pedoni che devono muoversi sui marciapiedi fino ai disabili.

Difficoltà con cui abbiamo a che fare in prima persona e che è impossibile non portare all'attenzione dell'amministrazione locale.

#MOLLALOSCIVOLO: campagna contro le barriere architettoniche

La diffusione sui social e il foto progetto

Proprio con questo scopo Andrea Mucci ha aperto il blog Contro ogni barriera -  Firenze accessibile, per dare voce alla sua battaglia con articoli e testimonianze. Voce che ha trovato espressione anche tramite la pagina facebook Contro ogni barriera - Una città per tutti e il profilo twitter Contro ogni barriera @Accessibilefi.

L'appello che viene rivolto, anche grazie al foto progetto avviato, è urgente e potente. Sul blog sono infatti riportate testimonianze ed esperienze di inaccessibilità, oltre a numerose foto: il giovane ragazzo ha proposto di partecipare e accogliere la campagna invitando a "metterci la faccia" e condividere una foto con lo slogan #MOLLALOSCIVOLO.

Non solo un tentativo di sensibilizzazione verso le barriere, ma un invito per tutti noi all’assunzione di responsabilità.

Per dare prova di civiltà e un nuovo senso di convivenza civile è necessario partire proprio dalle piccole azioni che quotidianamente svolgiamo.

Spesso non prestiamo la giusta attenzione a quei comportamenti che, inconsapevolmente, possono arrecare danni a terzi.

Spesso siamo proprio noi a creare le barriere. 
Ciascuno può quindi fare la differenza e contribuire a rendere gli spazi della città più accessibili.

La cultura dell'accessibilità sostenuta anche dai personaggi della TV!

La risonanza della campagna #MOLLALOSCIVOLO è stata fortissima in tutto il Web, soprattutto sui social netowork, tanto da arrivare all'attenzione della televisione. Oltre alla partecipazione di diversi personaggi della TV, che hanno aderito alla campagna mettendoci la faccia, il nostro giovane ragazzo, come la sua iniziativa, ha avuto risonanza anche nel programma di Fabio Fazio Che tempo Che Fa, nel mese di dicembre!

#MOLLALOSCIVOLO: campagna contro le barriere architettoniche

Alcuni interventi, come solleciti e lettere inviate al sindaco hanno condotto all’effettiva installazione di pedane per disabili in luoghi in cui prima mancavano.

Ricordiamo inoltre che il Regolamento Edilizio di Milano prescrive l'obbligo, dal 2014, a tutti i negozi e ai locali pubblici della città, di avere ingressi accessibili ai disabili e alle persone in carrozzina.

Ma il problema è lungi dall'essere risolto: il parcheggio selvaggio delle macchine continua.

Continuare quindi a promuovere l’accessibilità vuol dire realizzare un mondo a misura di tutti, con pari opportunità di partecipazione attiva alla vita sociale e all’accesso in tutti i luoghi di ogni settore: da quello lavorativo a quello dell'istruzione, dei trasporti, della cultura.

Facciamo tesoro delle parole del giovane Andrea:

L’accessibilità non è un regalo per i più svantaggiati, ma la condizione necessaria della civiltà giuridica.