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Libri per tutti: il progetto editoriale tecnologico per l’inclusione che pubblicherà libri digitali con simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa.

Nel corso degli anni la tecnologia si è spinta oltre i limiti, arrivando a toccare l’editoria sia in campo librario che in campo giornalistico: molte case editrici hanno partecipato ad un progetto chiamato “Libri per tutti” in collaborazione con la Fondazione Paideia, ideatrice e promotrice del progetto stesso.

In cosa consiste il progetto Libri per tutti

Libri per tutti

Il progetto Libri per tutti è promosso dalla Fondazione Paideia insieme a DeA Planeta Libri con il marchio De Agostini, GeMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol – con le case editrici Salani e La Coccinella e i marchi Ape Junior e Nord-Sud Edizioni, Giunti Editore e la Business Unit Ragazzi di Mondadori Libri con le case editrici Mondadori, Piemme e Rizzoli.

Libri per tutti ha inoltre ricevuto il contributo della Regione Piemonte e il patrocinio di ISAAC Italy, Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.


I quattro gruppi editoriali, come sottolinea il comunicato di presentazione, hanno collaborato per dar vita a un’iniziativa che assume importanti risvolti non solo dal punto di vista sociale e culturale, ma anche clinico, educativo e didattico.

La Fondazione Paideia, impegnata da oltre vent’anni a fianco di bambini e famiglie in difficoltà, sostiene Libri per tutti con l’obiettivo di valorizzare l’importanza dell’esperienza della lettura per bambini con disabilità, bisogni comunicativi complessi e disturbi del linguaggio.

In Italia più del 2% della popolazione tra gli 0 e i 18 anni è composto da persone con disabilità e l’1% della popolazione infantile presenta disturbi della comunicazione, per un totale di circa 83.000 bambini (dal documento “Principi e Pratiche in CAA” - Conferenza Isaac, Prato, del 26 maggio 2017).

Libri per tutti, presentazione al Salone del libro di Torino

L’ACC (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) è un sistema flessibile che utilizza tutte le competenze comunicative della persona (vocalizzazioni o linguaggio verbale, gesti, segni e comunicazione con ausili e tecnologia avanzata) ed è adottato per sviluppare le capacità di comunicare delle persone con difficoltà: il sistema non si limita ad  aiutare  chi ha un problema cognitivo, grave o lieve che sia, ma anche per chi non ha ancora una buona padronanza della lingua locale e chiunque abbia una difficoltà nel comunicare.

L’iniziativa Libri per tutti è stata presentata allo scorso Salone Internazionale Del Libro di Torino, invitando tutte le case editrici (più o meno note) a partecipare alla realizzazione del progetto: la proposta prevede di illustrare i libri con l’uso di simboli e illustrazioni che possano aiutare il lettore a comprendere i testi e a riformulare le frasi secondo le loro capacità, utilizzando non solo l'espressione su carta, ma anche e soprattutto in digitale.

I libri in simboli

Libri per tutti, Libri in simboliI libri del progetto Libri per tutti, illustrati e interattivi, sono stati progettati dalla responsabile dell’Associazione Paideia Anna Peiretti con l’aiuto del CEO Paolo Albert: permettono al lettore di scegliere se ascoltare una voce narrante continua o meno, semplicemente selezionando una delle due diverse modalità in base alla propria preferenza personale.

Inoltre, le illustrazioni sono interattive e contengono riferimenti al testo che è possibile identificare semplicemente toccando gli oggetti o le persone raffigurate, mentre si ascolta la voce narrante, o leggendo il tag contenuto in essi. 

L'utilizzo dei dispositivi mobili come smartphone e tablet tra i bambini è sicuramente in crescita anno dopo anno: i libri in simboli in versione digitale rappresentano quindi uno strumento in grado di offrire strategie comunicative personalizzate e significative modalità interattive di fruizione della lettura. 

Libri per tutti, esempio simboli CAAI Libri per tutti sono libri  speciali, costruiti attraverso un adattamento fedele del testo originale.

Si tratta di uno strumento efficace per favorire l’accesso alla lettura da parte di un bambino con disabilità, adatto all’inclusione e di supporto allo sviluppo di tutti i bambini.

Libri per tutti sono adatti a bambini e ragazzi con bisogni comunicativi complessi, con disabilità cognitiva, con difficoltà motorie, comunicative e linguistiche, tra cui soggetti con disturbi dello spettro autistico, con sindrome di Down, con sindrome di Angelman e altre  sindromi genetiche.

I Libri per tutti possono essere utili anche alle persone straniere, per i primi approcci con la lingua locale. È significativo per tutti i bambini coinvolti in una esperienza di comunicazione e di sviluppo di competenza verbale, in contesto familiare, ludico e scolastico.

La progettazione editoriale e la trasposizione dei libri in simboli WLS (Widgit Literacy Symbols) è a cura della Bottega Editoriale di Fondazione Paideia; la prototipazione e la realizzazione tecnica sono a cura di PubCoder e la distribuzione è affidata a Olivetti Scuola Digitale.

Da settembre 2018, i Libri in simboli in versione digitale di DeA Planeta Libri, GeMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol, Giunti Editore e Mondadori Libri saranno disponibili per l’acquisto sulla piattaforma ScuolaBook.it.

Solo i gruppi editoriali DeA Planeta Libri e GeMS, per il momento, pubblicheranno i Libri in simboli anche in edizione cartacea.

Fabrizio Serra, Direttore di Fondazione Paideia, afferma:

Con questo importante progetto "Libri per tutti" a favore di una cultura dell’inclusione vogliamo dare la possibilità a ogni bambino di poter accedere alla lettura e all’apprendimento. Siamo particolarmente orgogliosi che per la prima volta quattro dei principali gruppi editoriali in Italia abbiano scelto di lavorare insieme, e speriamo che in futuro altre realtà del settore siano interessate a farne parte.

La Fondazione Paideia

Libri per tutti, Fondazione PaideiaLa Fondazione Paideia è nata a Torino il 12 Ottobre del 1993 dalle famiglie torinesi Giubergia e Argentero.

Riconosciuta ufficialmente come ONLUS a partire dal 1997, l’Associazione ha iniziato nel 1994 a prendere parte alle varie iniziative ospedaliere e assistenziali, per poi espandersi organizzando percorsi e attività creative a favore delle famiglie in difficoltà nel 1996.

A partire dal 2000 la Fondazione ha dato il via ad un progetto di enorme importanza presso l’ospedale Sant’Anna di Torino: il progetto si chiama Lactarium ed è stato attuato per raccogliere latte da donare ai bambini le quali madri non hanno abbastanza nutrimenti da dare ai loro bimbi neonati.

L’associazione si è rivoluzionata nel 2001 con la creazione di un progetto chiamato “Estate Paideia” che consisteva nell’unire più famiglie possibili e organizzare una vacanza, trovando così un modo per creare legami e ritrovare tranquillità e fiducia stando uniti.

Nel 2013 viene inaugurata l’Aula Paideia nella Mole Antonelliana, spazio che viene dedicato ai bambini e ai ragazzi con disabilità nel quale si tengono progetti educativi e attività con lo scopo di far conoscere al meglio la storia del cinema e dello spettacolo anche ai più piccoli.

Infine, nel 2015 è stato ristrutturato un edificio ed è conseguentemente stato dedicato alla Fondazione Paideia al fine di istituire un vero e proprio centro di riabilitazione infantile e di ascolto per le famiglie più bisognose.

Fondazione Paideia si occupa da oltre 15 anni di aiutare i bambini in difficoltà e le loro famiglie attraverso progetti che riescano a facilitare la vita di questi ultimi, offrendo sostegno e instaurando un rapporto saldo tra famiglia e volontari dell’associazione.

La mission? Riuscire a espandersi entrando a contatto con altre associazioni ONLUS, instaurare sempre più rapporti con le famiglie, provvedendo sempre più ad aiutare le famiglie che ne hanno bisogno.