Larghezza minima per il passaggio di carrozzine e disabili

Larghezza minima per il passaggio di carrozzine e disabili

Cosa dice la legge in merito alla larghezza minima di rampe, marciapiedi, scivoli, porte, montascale ed elevatori

Riguardo alla lotta contro le barriere architettoniche, il primo esempio a cui pensiamo è quello del marciapiede. Superarlo sarebbe semplice se non ci fosse la solita macchina parcheggiata sulle strisce pedonali, proprio di fronte allo scivolo del marciapiede riservato al passaggio di carrozzine, sedie a rotelle e in generale di pedoni. Purtroppo sono ancora tanti gli elementi, nella vita di tutti i giorni, che costituiscono un ostacolo, a volte importante, per chi è disabile e costretto su una sedia a rotelle.

Corridoi o ingressi di uffici, accessi ad ambienti interni in una casa, ascensori e pianerottoli delle scale troppo stretti, rampe non dotate della giusta larghezza, per non parlare dell'altezza sbagliata di tasti d’allarme e citofoni rendono difficoltoso il passaggio non garantendo mai una propria autonomia. Se non si tiene conto delle giuste misure come ad esempio la larghezza minima per il passaggio dei disabili e delle carrozzine, davvero qualsiasi spazio può diventare una barriera architettonica e quindi un problema da affrontare.

In tutti questi casi la larghezza minima per il passaggio dei disabili è quindi un dato da tenere sempre in considerazione, dopo aver preso coscienza delle disposizioni legislative in merito.

Larghezza minima delle rampe

Noi di UP Italia - Pedane Disabili ci occupiamo ormai da anni di offrire i migliori modelli di rampe per disabili: sappiamo bene quanto sia fondamentale fornire il giusto prodotto per facilitare il superamento di barriere architettoniche.

Insieme alla pendenza della rampa su cui abbiamo precedentemente ragionato, altro dato da tenere in considerazione è appunto la larghezza minima. Questi i parametri per legge:

  • 90 centimetri di larghezza per consentire il passaggio di una sedia a rotelle e 1,50 metri per il passaggio di due carrozzine;
  • Ripiani di sosta almeno ogni 10 metri con uno spazio di 1,50 x 1,50 metri per consentire l’inversione di marcia;
  • Dislivello massimo superabile con rampa di 1,50 – 2 metri.

Inoltre, le rampe devono essere dotate di pavimentazione antiscivolo, di parapetto e di cordolo di protezione.

Larghezza minima dei marciapiedi e degli scivoli

Tornando all’esempio dello scivolo del marciapiede, a volte può capitare di non potervi accedere non per scarsa educazione dei parcheggiatori pirata ma per mancanza delle giuste dimensioni di larghezza minima dello scivolo: si, perché anche questo va costruito seguendo dei parametri ben precisi:

  • Larghezza tra 1 metro e 1,5 metri per il passaggio;
  • Pendenza inferiore al 12%;
  • Rapporto tra pendenza e contropendenza non superiore al 22%.

In altri casi sono i marciapiedi a non essere stati adeguati alle nuove misure stabilite dalle normative.

Secondo la legge, infatti, i percorsi pedonali devono avere una larghezza minima di 1,50 metri con tratti nei luoghi di maggior traffico larghi almeno 1,80 metri. In casi come passaggi obbligati o lavori in corso la larghezza non potrà essere inferiore a 90 centimetri.

La larghezza deve arrivare a 2 metri se sul marciapiede ci sono degli ostacoli come edicole, gabbiotti, ecc.

Larghezza minima di porte e condomini

Per quanto riguarda le porte, inoltre, la larghezza minima per il passaggio delle carrozzine dei disabili è di 70 cm anche se tutti rispettano i 90 cm, e il consiglio è quello di usare delle porte scorrevoli, più facilmente da aprire e larghe per l’assenza della parte agganciata ai cardini.

Nel caso di un condominio, queste sono le norme da rispettare:

  • In assenza di porte scorrevoli tra un locale e l’altro, meglio installare sulla porta battente un maniglione tipo quelli antipanico, ad un’altezza di 90 centimetri se orizzontale o dai 60 ai 100 centimetri se inclinato;
  • I caloriferi devono avere le manopole di regolazione lontane dagli angoli, per facilitare l’accesso anche su una carrozzina;
  • Gli interruttori devono essere posizionati ad un'altezza ottimale compresa tra 60 e 120 centimetri;
  • La larghezza degli ascensori deve essere di almeno 1,37 centimetri e la profondità di almeno 1,50 metri
  • Oltre al campanello d’allarme, negli ascensori deve essere messo un citofono ad un’altezza compresa tra gli 80 ed i 120 centimetri.

Larghezza minima di elevatori e montascale

I sistemi meccanici che favoriscono la mobilità dei disabili sono quelli che rispettano determinati criteri.

Un montascale deve avere:

  • Larghezza della scala di almeno 1 metro;
  • Piattaforma per contenere la carrozzina di almeno 70×75 centimetri;
  • Spazio necessario per imbarcare e sbarcare la sedia a rotelle;
  • Dislivello da superare inferiore a 4 metri.

L’elevatore, invece, deve avere:

  • Cabina di almeno 80×120 centimetri;
  • 1,50×1,50 metri di spazio davanti all’accesso per facilitare le manovre;
  • Dislivello da superare inferiore a 4 metri.

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