Un prototipo tutto italiano: sedia a rotelle sale le scale

Una sedia a rotelle che sale le scale e percorre terreni sterrati: il progetto fai-da-te di uno studente italiano delle superiori affetto da nanismo

Scale, ascensori fuori servizio, marciapiedi senza rampa, sentieri sterrati: ogni volta che me li trovavo davanti, mio padre doveva rimboccarsi le maniche, prendermi di peso e proseguire così.

È così che comincia il racconto di Davide Segalerba, appena diplomato in Meccanica-Meccatronica all’Istituto tecnico superiore Galileo Galilei di Genova e autore del progetto di una sedia a rotelle elettrica pronta a sfidare ogni tipo di barriera architettonica. Davide continua dicendo:

Sono affetto da nanismo e sin da piccolo, ad anni alterni, mi sono dovuto sottoporre a interventi chirurgici che mi impedivano di camminare. In pratica ho trascorso undici anni sulla sedia a rotelle.

Proprio in quel lungo periodo trascorso continuando a girare in lungo e in largo per ospedali, Davide Segalerba si è reso conto di quante persone si trovassero nella sua stessa condizione e, soprattutto, di quanti ostacoli fossero costrette a superare, spesso anche solo per percorrere un breve tratto del tragitto.

Per fortuna i miei interventi sono finiti, io oggi cammino e posso andare avanti con la mia vita in modo perfettamente autonomo, ma non ho dimenticato, perciò ho voluto realizzare proprio questo prototipo di sedia a rotelle capace di superare ogni tipo di ostacolo!

Dal primo schizzo su carta al prodotto finito: passando per stampa 3D, motori trovati su Amazon e kit Arduino

Un prototipo tutto italiano: la sedia a rotelle che sale le scale

Il prototipo in questione è una carrozzina per disabili unica nel suo genere: al posto delle ruote ha una coppia di cingoli, che le permettono quindi di arrampicarsi sui gradini delle scalinate e dei marciapiedi così come di riuscire a percorrere strade dissestate e di campagna con pendenze fino anche al 30 per cento.

Questa innovativa sedia a rotelle è telecomandata attraverso un joystick, ma è stata realizzata anche per rispondere benissimo ai comandi vocali, in modo da consentirne l’impiego anche a persone con problemi agli arti superiori attraverso una app per dispositivi iOS e Android.

La sedia a rotelle per il momento è un modello in scala, grande più o meno un terzo delle dimensioni finali che dovrebbe avere, ma le premesse per far sì che la sedia a rotelle diventi realtà sono rosee: svariate realtà industriali ne sono già rimaste molto affascinate e potrebbero voler davvero portare avanti il prototipo di Davide.

Vincitore del progetto TecnicaMente 2018

Quella di Davide Segalerba è sicuramente una delle storie più toccanti, nonché la vincitrice dell’ultima edizione di TecnicaMente: progetto che coinvolge ormai da cinque edizioni gli studenti dell’ultimo anno di un centinaio di istituti tecnici sparsi per l’Italia. Promosso da Adecco, leader tra le agenzie per la selezione del personale, TecnicaMente rappresenta un vero e proprio momento di confronto tra ragazzi e aziende con l’obiettivo di portare all’equilibrio domanda e offerta di lavoro, incentivando l’occupazione nel territorio.

sedia rotelle sale scale 3

TecnicaMente prevede che gli studenti elaborino da soli o in gruppo un’idea innovativa ed originale e la sviluppino per poi esporla davanti a una platea di esperti e potenziali datori di lavoro, sfidandosi per le abilità tecniche ed espositive.

Non si tratta della classica tesina per la maturità, o di un semplice progetto di gruppo svolto durante l'anno: TecnicaMente spinge i ragazzi a fare sempre di più!

Davide Segalerba, a differenza di tutti gli altri partecipanti al contest che hanno lavorato in piccoli gruppi, ha fatto tutto da solo se non consideriamo la sola supervisione dei suoi insegnanti. Per "tutto", intendiamo proprio “tutto”: dalla fase di ideazione alla costruzione effettiva, pezzo per pezzo dell’oggetto, fino al collaudo e la messa a punto!

Davide si è anche procuranto in autonomia tutti i materiali e i pezzi necessari.

Sono partito da uno schizzo su un foglio per poi passare al programma di modellazione 3D che usiamo a scuola. Ho preso tutte le misure che mi servivano dalle sedie a rotelle standard e studiato le schede tecniche delle componenti, in particolare i motori. Le ho trovate tranquillamente su Internet, e da lì sono partito coi calcoli per realizzare il mio modello.

Davide Segalerba, il vincitore del progetto TecnicaMente

A quel punto Davide si è procurato tutto il necessario per iniziare ad assemblare la sua speciale sedia per disabili cingolata: due piccoli motori su Amazon, delle batterie, un kit Arduino, una scheda bluetooth.

Nello specifico, il lavoro sulle ruote è stato particolarmente delicato. Ce ne sono sei per ciascun cingolo: la maggior parte sono ruote lisce e servono solo da guida; due sono quelle motrici che ingranano i cingoli. Per le prime ruote Davide si è servito del tornio disponibile presso il suo istituto; per quelle motrici, invece, dopo una serie di calcoli meccanici per stabilire il giusto grip con i cingoli, ha utilizzato la tecnologia di una stampante 3D.

Mi è capitato un video su YouTube dove si vedeva una specie di carro armato riuscire a cavarsela nel bosco, sul ghiaccio… ho pensato: perché non fare lo stesso con le sedie a rotelle? Così è nata l'idea dei cingoli.

Per quanto riguarda la ricezione dei comandi, spiega Davide, “alla scheda Arduino i segnali possono essere inviati attraverso l’applicazione dedicata, un joystick o con comandi vocali del tipo avanti, destra sinistra”. Tutto il lavoro di programmazione è stato eseguito da Davide, senza aiuti esterni.

Davide ha lavorato per un anno e mezzo su questo importante progetto, e secondo lui ci vorrebbe almeno un altro anno e mezzo per introdurre alcuni miglioramenti e portare la sedia a rotelle alle dimensioni reali di utilizzo.

Innanzitutto, sostituendo il telaio che ho usato – in legno, per motivi economici – con uno ultraleggero in alluminio. Poi vorrei che la seduta fosse a prova di sali-scendi grazie a pistoni collegati a un sensore come quello dei segway, in modo da adattarsi anche ai terreni sconnessi ed essere confortevole per il disabile.

Grazie alla vittoria ottenuta con TecnicaMente, Davide Segalerba è stato subito notato e assunto da un’azienda ligure, la Phase Motion Control, dove ha iniziato felice a lavorare non appena ha ricevuto la proposta.