Hostability - inclusione turistica per disabili, progetto della regione Lazio

Inclusione e integrazione disabili: al via un nuovo progetto

Approvato un nuovo progetto di inclusione dalla Regione Lazio

Inclusione e integrazione passano anche attraverso il turismo, uno dei pilastri dell’Italia. Ogni anno questo settore batte tutti i record e il Bel Paese rimane tra le località e le mete turistiche più amate dal mondo. Considerando questi dati, è normale attuare politiche di inclusione e integrazione per i disabili anche nell’ambito turistico.

In un paese grande come l’Italia, è bello vedere che le istituzioni locali cercano di agevolare la vita dei disabili, la loro crescita professionale e soprattutto quella personale. Questi sono i passi da compiere che vanno nella giusta direzione.

Up Italia, sempre al fianco delle persone affette da disabilità, è orgogliosa di iniziative come queste. Vogliamo quindi cercare di declinare al meglio questo progetto per i nostri affezionati clienti.

HostAbility: un passo verso il futuro

logo Hostability - inclusione turistica per disabili, progetto della regione LazioIl progetto sostenuto dalla Regione Lazio si chiama HostAbility e nasce dalla volontà degli enti locali di dare vita al primo circuito di bed & breakfast accessibili a Roma e Lazio. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi con disabilità dai 18 ai 35 anni: 18 di loro avranno la possibilità di prendere parte a questo percorso all’insegna di inclusione e integrazione.

Lo scopo di HostAbility è quello di aiutare i ragazzi disabili ad avviare e gestire un servizio di ospitalità extra-alberghiera come, per esempio, appartamenti turistici, bed & breakfast e casa vacanze da istituire in uno spazio a disposizione degli stessi ragazzi. HostAbility è un progetto che verte sull’idea di accoglienza turistica accessibile.

Questi ragazzi riceveranno la formazione essenziale per poter lavorare nell’ambito del turismo: corsi, seminari, case studies, training e tanto altro. Al termine del loro processo formativo, sapranno gestire le piattaforme turistiche online e accogliere i loro clienti nel miglior modo possibile.

In fase di programmazione è stato stabilito che le ore dedicate all’apprendimento saranno in tutto 600, suddivise nel seguente modo:

  • 116 ore di seminari;
  • 100 ore di didattica frontale;
  • 120 ore di personal training;
  • 180 ore di laboratorio formativo;
  • 44 ore di master class;
  • 40 ore di supporto individuale.

L’aspetto più interessante di HostAbility è la sua stessa natura: un modello di peer to peer economy volto a generare opportunità economiche per i ragazzi disabili, approfittando di tutto l’indotto economico prodotto dalla Capitale. Inclusione sociale ed economia circolare sono parole chiave per gli organizzatori del programma.

Un occhio di riguardo è riservato alla comunità sorda. In questo caso gli enti organizzatori si sono avvalsi del prezioso aiuto e supporto dell'Ente Nazionale Sordi per poter creare un programma parallelo: HostAbility LIS. Interamente dedicato ai ragazzi sordi, questa version di HostAbility vuole promuovere l'accoglienza e l'apertura della comunità sorda che viaggia. In questo ambito, saranno selezionati 6 ragazzi sordi a cui verrà insegnato tutto il necessario per avviare e gestire una struttura di accoglienza turistica dedicata ai turisti sordi.

Il futuro sembra promettere bene

Quando si entra in contatto con queste iniziative e idee incentrate su inclusione e integrazione a vantaggio dei disabili, il cuore si riempie di gioia e soprattutto di speranza. Noi di UP Italia siamo in continuo contatto con persone dalle ridotte possibilità motorie e, in generale, affette da disabilità e sappiamo bene quali sono gli ostacoli e i problemi che devono affrontare ogni giorno.

Grazie alle nostre rampe per disabili cerchiamo di rendere la loro vita più facile e libera dalle numerose barriere architettoniche che continuano ad affliggere l'Italia. Siamo però coscenti che la strada da percorrere è ancora lunga e le sfide da affrontare sono tante. Risulta però consolante constatare che le autorità locali prendono a cuore il futuro di questi ragazzi disabili e, soprattutto, che cerchino di integrarli nella società produttiva locale e nazionale.

In questi momenti si guarda al futuro con maggior ottimismo e tanta speranza.