Disabilità e sport: la storia del campione Daniele Cassioli

Disabilità e sport: la storia del campione Daniele Cassioli

Vivere tra disabilità e sport

Disabilità e sport sono due ambiti che possono donare tantissime soddisfazioni. Avrete certamente sentito parlare di Daniele Cassioli, uno sciatore nautico cieco fin dalla nascita che ha fatto dello sport il suo stile di vita.

Nonostante gli ostacoli che la vita gli ha posto davanti, Daniele non si è mai scoraggiato ma, grazie alla sua grandissima forza di volontà, è riuscito dove molti hanno fallito. Noi di UP Italia crediamo che, ogni tanto, sia bello sentire anche queste storie a lieto fine in cui non solo disabilità e sport camminano mano nella mano, ma in cui un atleta disabile ha veramente raggiunto le stelle.

Daniele Cassioli e lo sci nautico

Daniele Cassioli e lo sci nauticoDaniele nasce a Roma il 15 agosto del 1986, ma è cresciuto e vive tutt’ora a Gallarate in provincia di Varese. Nonostante la sua disabilità, lo sport diventa un grande amico per Daniele, un mondo in cui lui può fare tutto ed essere chiunque. La passione per lo sport cresce anno dopo anno anche grazie alle sue precoci attività sportive: a tre anni inizia nuoto a cui segue poco dopo Karate.

Nel 1994 indossa per la prima volta gli sci, ma è solo nel 1995 che inizia la sua avventura con lo sci nautico nella categoria V1 Vision Impaired. Questo è l’inizio di un amore, una passione talmente forte in grado di unire disabilità e sport abbattendo le barriere create troppo spesso dall'uomo.

A soli 10 anni, Daniele entra ufficialmente a far parte della squadra nazionale italiana paralimpica di sci nautico, partecipando alle gare internazionali a partire dal 1998. Da quel fatidico anno, molte cose sono cambiate ma non la sua voglia di vincere, quella stessa voglia e forza di volontà che lo porta a vincere 25 titoli mondiali, 25 europei e 39 italiani.

Le soddisfazioni, però, non finiscono qui. Daniele gareggia in tutte e tre le specialità dello sci nautico (slalom, salto e figure) e in tutte e tre detiene ancora oggi i record mondiali. Per ben tre anni è stato nominato dall’International Waterski & Waterboard Federation miglior atleta dell’anno.

In virtù dei numerosi successi e traguardi raggiunti in ambito internazionale, ad oggi Daniele viene considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi.

Tutti i traguardi che ha raggiunto e le barriere che ha infranto, mostrano chiaramente che disabilità e sport possono coesistere e che la disabilità non può essere usata come scusa per non raggiungere i propri obiettivi. Le difficoltà non mancano, ma la storia di Daniele insegna che quando c’è la forza di volontà e il supporto di chi ci sta attorno, si possono raggiungere importanti risultati.

Una vita fatta di sport e volontariato

La vita di Daniele non si divide solo tra disabilità e sport. Come molti ragazzi, Daniele ha portato a termine i suoi studi superiori per poi conseguire la Laurea in Fisioterapia a cui è seguito il corso di Osteopatia. Grazie a questo suo percorso accademico, oggi Daniele esercita come fisioterapista libero professionista.

Nel 2016 Daniele collabora con il CONI presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport di Roma fino ad approdare, nel 2018, alla Commissione Nazionale Atleti e al Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico: tutto questo senza mai abbandonare lo sci nautico.

Pur rimanendo fedele al suo primo amore, decide di dedicarsi anche a un altro sport che, fin da bambino, gli fa battere il cuore: il calcio. All’inizio del 2019 Daniele entra a far parte dell’AC Crema 1908 con la quale vince il campionato Calcio a 5 non vedenti: un’altra soddisfazione da aggiungere alla lista!

La vita di Daniele, però, non verte solo sullo sport, ma un ruolo di rilievo è rappresentato dal volontariato. Per esperienza personale, questo campione sa bene quanto sia difficile la vita dei disabili e, soprattutto, delle persone non vedenti. In virtù della sua esperienza, Daniele dedica il suo tempo libero a questi ragazzi, cercando di supportarli e di far comprendere loro che lo sport può diventare un importante terreno di riscatto.

In varie occasioni Daniele afferma infatti che disabilità e sport non vanno in direzioni opposte, anzi! Lo sport è ideale per i disabili, poiché insegna loro come gestire il corpo nello spazio, come interagire con altre persone e come relazionarsi con il mondo.

Il libro “Il vento contro”

Il libro “Il vento contro” di Daniele CassioliCon tutti questi impegni, Daniele trova anche il tempo di scrivere un libro, “Il vento contro. Quando guardi oltre, tutto è possibile”. In questo suo primo libro scritto nel 2016, l’atleta paralimpico affronta temi di grande impatto sociale con impensabile leggerezza. “Il vento contro” è la sua storia, quella di un bambino cieco fin dalla nascita che, però, decide di non lasciarsi abbattere dalla sua condizione.

Un libro semplice ma complesso al tempo stesso, di impatto, candido e diretto esattamente come Daniele Cassioli, un libro che va oltre disabilità e sport.

Noi di UP Italia siamo semplicemente estasiati nel vedere come un ragazzo sia riuscito a raggiungere vette e traguardi così importanti, evitando che la propria cecità dettasse legge. La vitalità e la forza di Daniele devono fungere da esempio per tutti i disabili: mai farsi abbattere!

Le rampe per disabili di UP Italia sostengono e aiutano i disabili come possibile, favorendoli nei loro movimenti quotidiani e nella loro autonomia. Contattate i nostri uffici se desiderate ricevere maggiori informazioni circa le nostre rampe disabili, perfette per abbattere le troppo diffuse barriere architettoniche.