Applicazioni Web accessibili per i disabili

I social e le app nella lotta contro le barriere virtuali... e anche architettoniche!

Ogni giorno scrolliamo contenuti e ne creiamo di nuovi, installiamo e rimuoviamo app di continuo, oltre a comunicare ed essere sempre connessi. Prendendo consapevolezza di ciò, i colossi del Web non perdono tempo e, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, scendono in campo con sempre nuovi mezzi e funzioni che, come vere e proprie pedane, permettono accessibilità e usabilità al servizio che offrono.

L’obiettivo sta nei contenuti accessibili a tutti e app che favoriscono l’inclusione e il superamento di barriere per tutti, adulti e bambini. Si può dire che ormai il telefono è un vero e proprio assistente per le persone con qualsiasi tipo di disabilità, uditiva, visiva o motoria.

Esempi di app e nuove funzioni per contenuti accessibili.

Google Maps ha messo a disposizione nuove funzionalità come l’opzione attivabile nelle opzioni di itinerario ”wheelchair accessible, o accessibile in sedia a rotelle”. Tale opzione permette, appunto, di visualizzare il percorso più adatto per chi si muove in sedia a rotelle.

Tale funzione si rivela davvero utile quando ogni dislivello nelle città risulta superato grazie all’installazione   pedane. Operazione che conviene a qualsiasi esercizio commerciale o luogo pubblico, dal momento che ora Google dedica una scheda all’accessibilità: qui qualsiasi utente può segnalare la presenza di parcheggi, WC o altri servizi per disabili.

App accessibile: Live TranscribeAndando oltre Maps: con l’app Live Transcribe il tuo smartphone può trascrivere le parole pronunciate dall’interlocutore, permettendo alla persona con problemi all’udito o di sordità, una maggiore comprensione simultanea. Attualmente questa app è in grado di riconoscere più di 70 lingue e dialetti per la trascrizione simultanea. Puoi interagire anche digitando la risposta.

App accessibili: Sound AmplifierSound Amplifier invece migliora la qualità del suono, eliminando i rumori ambientali di sottofondo e amplificando solo quelli d’interesse. Rende più nitidi i suoni, come per esempio la voce di chi ci sta parlando, e per ora richiede l’impiego delle cuffie. Questa app, pensata per persone con disabilità uditiva o ipoacusia, è ancora in fase di sviluppo.

App accessibili: Story signStorySign è invece l’app di Huawei pensata per favorire la lettura ai bambini con problemi di udito: scaricabile gratuitamente, è disponibile in 10 lingue dei segni. L’avatar Star interpreta il racconto esprimendosi nella lingua dei segni. Non solo lettura ma anche apprendimento: le parole interpretate da Star vengono evidenziate così da facilitare l’associazione tra parole scritte e segni che le rappresentano.

App accessibili: L'Avatar Star di Story sign

Instagram

App accessibili: InstagramInstagram è il social della nuova generazione: sempre più persone infatti, anche meno giovani, si iscrivono e usano maggiormente questo social dedicato perlopiù alle immagini. L'azienda introduce nuove funzioni per favorire l'accessibilità e rendere i propri contenuti fruibili da parte delle persone ipovedenti o non vedenti.

Il testo alternativo automatico permette all'utente di ascoltare la descrizione delle immagini grazie alla lettura dello screen reader. Questa funzione si attiva con il Feed, Esplora e il Profilo e usa la tecnologia di riconoscimento degli oggetti per generare una descrizione della foto.

Per un servizio ancora più accessibile, che non si affida esclusivamente all'intelligenza artificiale, Instagram introduce anche il testo alternativo personalizzato: l'utente può aggiungere manualmente la propria descrizione alla foto, che può essere letta dagli screen reader.

Twitter

App accessibili: TwitterAnche Twitter, tradizionalmente più legato alla scrittura, si sta aprendo di più al mondo delle immagini, e quindi ricerca accessibilità e inclusione. È stata introdotta la possibilità di inserire manualmente una descrizione della foto che si condivide, così da consentire alla persona non vedente di conoscerne il contenuto attraverso l'uso dello screen reader.

Facebook

App accessibili: FacebookFacebook invece si serve dell'aiuto di VoiceOver: soluzione di intelligenza artificiale impiegata da tempo per la descrizione automatica di immagini e foto. Quella che mette in atto è una lettura generale e approssimativa, riportando, ad esempio, che nella foto sono presenti due persone, oppure un'auto. La funzione è attivabile nelle impostazioni generali di Facebook.

Skype

App accessibili: SkypeNon solo social media e immagini: il tema dell'accessibilità investe anche le conversazioni toccando il sistema più noto per le videochiamate, come Skype. Per garantire un'esperienza d'uso più inclusiva alle persone con disabilità uditiva e non solo, Skype ha lanciato l'uso di didascalie e sottotitoli in tempo reale attivabili nella singola chiamata o attivi per tutte le chiamate.

I sottotitoli in tempo reale sono ottimizzati per essere rapidi, continui e aggiornati contestualmente man mano che le persone parlano nella chiamata video o vocale, che si tratti di una conversazione one-to-one o di una chiamata di gruppo.

Non ci sono solo i colossi, ma anche sempre più sviluppatori che realizzano app in grado di rispondere a tutti i tipi di necessità dei disabili, rendendo i dispositivi in grado di vedere il mondo, leggerlo o diventare un supporto davvero utile per la mobilità.

Questi dispositivi, oltre ad essere inclusivi, diventano sempre più personalizzati e capaci di rispondere ai bisogni di ognuno di noi.

La funzionalità di Google Maps, insieme ad altre app come Kimap e altri interventi sui contenuti, rientrano nel tema del web che contribuisce a facilitare l’abbattimento di barriere: oltre a generare inclusione, contribuiscono alla sensibilizzazione e danno vita a soluzioni concrete nella lotta contro le barriere architettoniche.