10 nozioni sul disabile che forse non conosci

10 nozioni sul disabile che forse non conosci

La disabilità nel mondo odierno: una continua sfida

A poche settimane dall’ultima edizione del Disability Pride 2019 tenutosi a Roma il 14 luglio, vogliamo rendere omaggio a ogni disabile, i quali affrontao la vita con grande determinazione e voglia di vivere. Nonostante si sia portati a crede il contrario, infatti, il disabile è colui che conosce le complessità e le difficoltà della vita, ma non si demoralizza davanti ad esse. Basti pensare a tutti coloro che hanno combattuto strenuamente per abbattere le barriere architettoniche che impedivano loro di muoversi liberamente.

Il Disability Pride ha lo scopo di promuovere l'inclusione dei disabili creando un mondo equo e accessibile a tutti. Non tutti, però, sono sufficientemente informati sulla disabilità: in molti si accontentano di avere informazioni di carattere generale, ignorando la portata di questa malattia.

Ecco quindi 10 nozioni sulla disabilità mondiale che non tutti conoscono, ma che si dovrebbero sapere! Possa essere questo un modo per aprire finalmente gli occhi su una importante realtà nazionale e internazionale.

1. La portata della disabilità

Circa il 15% di tutta la popolazione mondiale soffre di una qualche forma di disabilità: tradotto in cifre, vuol dire che oltre un miliardo di esseri umani convive con la disabilità. Il numero è di certo impressionante e lo è ancora di più se si considera che, di questo miliardo, 110-190 milioni di adulti sono afflitti da una grave patologia.

Se si considerano le proiezioni per il futuro le cose non sembrano migliorare: la percentuale di chi soffre di disabilità aumenta di anno in anno. Questo non è solo dovuto al costante invecchiamento della popolazione, ma anche all’aumento globale delle malattie croniche.

2. Distribuzione mondiale della disabilità

Forse non tutti sanno che anche la disabilità affligge le fasce più deboli di qualsiasi società. In un report redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization) si è scoperto che gli stati caratterizzati da un basso reddito sono più esposti a qualsiasi forma di disabilità rispetto ai paesi ben più ricchi.

Oltre a questa distribuzione geografica non propriamente paritaria, esistono alcune fasce della popolazione più vulnerabili: le donne, gli anziani, i bambini e gli adulti poveri.

3. Assistenza sanitaria carente

10 nozioni sul disabile che forse non conosci: carenze sanitarieL’assistenza sanitaria è un altro grave problema che affligge i disabili. Negli anni si è scoperto che almeno la metà delle persone affette da disabilità non è in grado di usufruire di cure mediche adeguate. Tra i non-disabili questo accade solo in un terzo dei casi.

Si è soliti parlare soprattutto dei poveri e della loro impossibilità ad accedere al servizio sanitario, ma mai si accenna alle difficoltà dei disabili. Questo, purtroppo, non è sempre e solo dovuto al costo delle cure. È stato stimato che i disabili hanno contatti spesso molto negativi con la sanità rispetto al resto della popolazione:

  • hanno il doppio delle possibilità di trovare erogatori di cure mediche inadeguati e impreparati a prestare loro i necessari aiuti;
  • hanno una possibilità quattro volte superiore di essere trattati in maniera pessima dalle cliniche o dagli ospedali a causa della loro condizione;
  • hanno una possibilità tre volte superiore di vedersi negate anche le cure più basilari.

4. Abbandono della scuola

Il problema della frequenza scolastica esiste da sempre: nelle zone più povere e remote del pianeta, la scuola è un lusso che in pochi possono permettersi. Se si considerano solo i bambini affetti da disabilità, la percentuale sull’abbandono scolastico aumenta esponenzialmente, soprattutto se ci si trova nei paesi più poveri. Questo è ciò che è stato evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

5. Disabilità e mondo del lavoro

Questo quinto punto, purtroppo, lo si riscontra anche in un paese progredito come l’Italia. I dati mondiali relativi il tasso di impiego sono estremamente significativi. In tutto il mondo, il 65% degli uomini e il 30% delle donne non disabili vantano un lavoro: queste percentuali subiscono un duro colpo se si considera che solo il 53% dei disabili maschi e il 20% delle femmine ha un lavoro.

Se andiamo a considerare i dati dei paesi membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), le percentuali non sono migliori: si stima che solo il 44% di persone affette da disabilità ha un lavoro a fronte del 75% di persone non disabili.

6. Disabilità e povertà

Se si considera quanto esposto fino ad ora, è facile giungere alla corretta conclusione che le persone disabili siano più vulnerabili e soggette alla povertà. La carenza di lavoro e, quindi, di disponibilità economica, porta a vivere in condizioni peggiori rispetto alla media: scarsità di cibo, case povere, impossibilità di accedere con regolarità all’acqua potabile, condizione essenziale per la vita di ognuno. Tutte queste condizioni si presentano maggiormente nelle persone affette da disabilità.

Ciò è dovuto non solo alla mancanza di lavoro o a uno stipendio adeguato, ma anche per le pesanti e spesso care cure sanitarie a cui i disabili sono costretti a sottoporsi. Nel caso in cui un disabile particolarmente fortunato vantasse un lavoro retribuito come a una persona non affetta da disabilità, il primo risulterebbe sempre molto più povero rispetto al secondo, a causa delle cure e degli ausili medici necessari alla sua salute e sopravvivenza.

7. La forza della riabilitazione

La riabilitazione è spesso l’unico modo che i disabili hanno per poter condurre una vita dignitosa, funzionale e, soprattutto, indipendente. Purtroppo in molti paesi questo sostegno risulta inadeguato o del tutto inefficiente. Ultimi dati evidenziano che nei paesi sudafricani, solo il 26-55% della popolazione affetta d disabilità riceve una riabilitazione medica adeguata e in linea con le loro necessità. La percentuale cala fino al 17-37% se si considerano i disabili che ricevono i corretti dispositivi di assistenza come, per esempio, sedie a rotelle e protesi.

8. L’inclusione dei disabili

Troppo spesso non si attuano politiche volte a supportare l’inclusione dei disabili nel mondo moderno e sono ancora rari i programmi appositamente pensati per le persone affette da disabilità. L’inclusione è un obiettivo che deve essere costantemente tenuto in mente da tutti i governi: non è più accettabile lasciare i disabili e le loro famiglie ai margini della società. Piani, programmi e opere ad hoc devono essere messi in atto.

Secondo gli studi portati avanti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 40% dei disabili non gode di un’assistenza quotidiana. Negli Stati Uniti d’America, ben il 70% delle persone affette da disabilità è costretta ad affidarsi interamente all’aiuto di famigliari e amici per portare avanti le loro normali attività quotidiane.

9. Abbattimento delle barriere architettoniche

Questo problema si ripropone spesso anche in Italia: le barriere architettoniche, ancora numerose, limitano enormemente la vita dei disabili. In questo caso spetta ai governi attivarsi per:

  • mettere a disposizione fondi adeguati;
  • investire in specifici programmi per le persone affette da disabilità;
  • attuare una comune strategia nazionale;
  • promuovere l’accesso ai servizi tradizionali;
  • migliorare la preparazione di insegnanti, educatori e di tutto il personale a contatto con i disabili;
  • aumentare la consapevolezza del pubblico e promuovere la comprensione della disabilità;
  • rafforzare la ricerca e gli studi di settore;
  • assicurare il coinvolgimento dei disabili nell’implementazione di politiche e programmi ad hoc.

10. I diritti dei disabili

Forse non tutti lo sanno, ma esiste la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità (CRPD). Ad oggi, più di 170 paesi hanno siglato la Convenzione mentre oltre 130 l’hanno ratificata. Il suo scopo è quello di garantire parità di diritti per i disabili combattendo, al contempo, le discriminazioni e le ripetute violazioni dei diritti umani. Agli stati firmatari, la Convenzione indica la strada che essi devono seguire per garantire uguaglianza e inclusione sociale anche alle persone affette d disabilità. La strada è lunga, ma la volontà e la voglia di fare è tanta!

UP Italia sempre dalla parte dei disabili

Noi di UP Italia conosciamo bene i disagi che le persone affette da disabilità devono affrontare ogni giorno anche per piccoli e brevi spostamenti. Con le nostre rampe per disabili, cerchiamo di agevolarli al meglio e di consentire loro di trascorrere una vita dignitosa e indipendente. Purtroppo sappiamo che questo non è abbastanza e c'è ancora molto da fare! In seguito all’ultima edizione del Disability Pride 2019, speriamo che giorno dopo giorno la società apra gli occhi sulla realtà dei disabili e metta in atto le direttive segnalate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per qualsiasi domanda o preventivo contatta i nostri uffici a Milano: siamo sempre a tua disposizione!